Per gli Internet Service Provider, il pacchetto TV non è solo un'opportunità di ricavi — è un meccanismo di prevenzione del churn. Gli abbonati con un pacchetto TV+Internet hanno tassi di churn del 40–60% inferiori rispetto agli abbonati solo banda larga.
Perché gli ISP aggiungono la TV al loro pacchetto
- Riduzione del churn: Gli abbonati triple-play (TV + banda larga + telefonia) hanno tassi di churn notevolmente inferiori.
- Aumento dell'ARPU: Un pacchetto TV aggiunge €5–€25/mese per abbonato.
- Difesa competitiva: Gli operatori via cavo e fibra offrono la TV; gli ISP senza TV sono svantaggiati.
- Fedeltà al marchio: Un'esperienza TV di marca ancora l'abbonato al vostro ecosistema.
Le quattro categorie di costi
- Licenza piattaforma middleware: €0,50–€2,00/abbonato/mese.
- Distribuzione contenuti (CDN): €0,005–€0,015 per GB tramite CDN enterprise.
- Licenze contenuti: €0,50–€3,00/abbonato/mese.
- Commissioni store app: Apple prende il 30%, Google Play il 15–30%.
Esempio di TCO: ISP con 10.000 abbonati
- Piattaforma middleware: €10.000/mese
- Distribuzione CDN: €3.000/mese
- Licenze contenuto (livello base): €15.000/mese
- Costi operativi: €4.000/mese
- Costi mensili totali: ~€32.000 (~€3,20/abbonato)
- Ricavi a €8/abbonato/mese: €80.000/mese
- Margine lordo: ~€48.000/mese (60%)
I migliori investimenti IPTV per gli ISP non sono i più economici — sono quelli che massimizzano la fidelizzazione degli abbonati. Un abbonato con TV abbandona la metà delle volte rispetto a uno senza TV.